24 feb 2017

Plumcake senza glutine allo yogurt e vaniglia con Bimby


Avete presente quelle ricette facili, veloci e buonissime da preparare in pochissimo tempo 
e magari con il nostro Bimby?
Eccone una!

L'ho trovata sul sito di Mysia e l'ho sglutinata con qualche piccola modifica
Buona colazione!


Ingredienti
200 gr di farina per dolci senza glutine
(io Mix di farine naturali per Impasti lievitati)
100 gr di zucchero di canna chiaro
70 gr di zucchero di canna integrale
200 gr di yogurt alla vaniglia senza glutine (io Vipiteno)
50 gr di burro
2 uova
12 gr di lievito per dolci senza glutine (io Colombo bio)
la scorza di un limone bio
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia

Per queste dosi ho utilizzato 3 piccoli stanpi da cm.13,5 x 8
Preriscaldare il forno a 180° ventilato per dolci 
Fondere il burro nel microonde e lasciar intiepidire
Nel boccale uova e zucchero lavorare per 4 min. vel 4
Unire burro fuso, vaniglia, scorza di limone grattugiata e yogurt 
e lavorare ancora per 1 minuto a vel. 3
Unire le farine e il lievito setacciati e amalgamare 1 min. vel. 2
rccogliendo con la spatola a metà tempo.
Versare il composto nello stampo e cuocere per circa 25/30 minuti
Splverare a piacere con zucchero a velo senza glutine

Porto il mio Plumcake a casa Gluten Free Travel and Living


 


21 feb 2017

Insalata di riso Gange con ceci neri e gamberetti


Pacco di natale graditissimo quest'anno con tanti prodotti naturalmente gluten free fra
cui i legumi biologici dell'azienda Terre di Altamura ; cicerchie, ceci, fagioli e questi 
meravigliosi ceci neri utilizzati oggi nella mia sfiziosa insalata.
Facile e veloce da preparare, quasi come tutte le mie ricette, questa Insalata ha 
un mix di ingredienti che la rendono un delizioso e completo piatto unico.
Andiamo a prepararla

 Ingredienti per 4 persone
240 gr di riso bianco Gange
180 gr di ceci neri
1 cipolla, una carota e una costa di sedano
500 gr di gamberetti freschi
50 gr di guanciale senza glutine
2 carote
2 cucchiai di olive Leccine condite
Aceto Balsamico
Succo di limone
Timo fresco
Olio extravergine di oliva

Mettere in ammollo i ceci dalla sera precedente in acqua leggermente salata
Il giorno seguente scolarli e sciacquarli rimuovendo le bucce che si saranno staccate
Metterli in pentola a pressione con la cipolla tagliata a metà, la carota a pezzi e il sedano. 
Coprirli di acqua e cuocerli 25/30 minuti dal fischio. Scolarli e salare leggermente.
Intanto disporre il riso in una pentola e coprirlo con il doppio del suo peso in acqua. 
Salare e cuocere fino all'ebollizione quindi spegnere la fiamma e lasciar assorbire tutta l'acqua.
Sgusciare i gamberetti, privarli del filo nero e sbollentarli in acqua bollente salata 
per circa 5 minuti. Scolarli e metterli in una ciotola condendoli con un filo di olio e limone.
In un padellino soffriggere il guanciale senza altri grassi e poi scolarlo su carta assorbente
Unire ai gamberetti i ceci, il riso ormai cotto, le olive, il guanciale, le carote tagliate a rondelle.
Condire con dell'olio Extravergine di oliva e con il succo di mezzo limone.
Completare con il timo fresco e l'aceto balsamico e servire







19 feb 2017

Una brava moglie cinese


Questo libro l’ho preso in prestito in biblioteca, incuriosita dalla colorata copertina. 
Leggendo poi la trama, ed essendo io sempre molto affascinata da viaggi e culture, 
ho deciso di leggerlo.
Si tratta di una storia autobiografica in cui l’autrice mantiene intatti nomi, 
luoghi e personaggi senza cambiare una virgola. 
Il libro infatti non sembra tanto un romanzo quanto piuttosto un diario tenuto da una persona qualunque che sta vivendo esperienze un po’ fuori dal comune.
Lo stile è davvero molto (forse troppo?) semplice e la narrazione quasi elementare; 
potrebbe aver scritto questa storia anche una ragazza di seconda o terza media 
con frasi brevi e linguaggio molto piatto.
 Inutili i tentativi di vivacizzare l’atmosfera introducendo termini cinesi 
che ovviamente vengono tradotti dall’autrice nella stessa frase.
Interessante lo spunto e la storia vera in sé che fa davvero capire quanto siano 
di difficile riuscita quelle unioni fra persone provenienti 
da mondi e culture diametralmente opposte.
Leggendo la trama tuttavia, mi aspettavo una storia un po’ diversa, 
caratterizzata da violenze e soprusi, da oltraggi alla donna occidentale 
e magari conseguenze anche per la prole.
In realtà questo non accade e, senza volervi rovinare la lettura, 
vi dico solo che ciò che succede alla protagonista a causa del marito 
è si una conseguenza di una unione atipica (e magari poco ragionata e troppo affrettata)
ma soprattutto è frutto del carattere debole e accondiscendente della stessa Susan. 
Insomma…Cai non è quel mostro che sembra apparire dall’introduzione.
Un libro un po’ scialbo dunque, ma che comunque risulta scorrevole 
e interessante per conoscere alcune tradizioni cinesi e per le incursioni 
nel continente asiatico così immenso e diverso sotto mille aspetti


LA TRAMA
Susan, una timida ragazza americana affascinata dalla cultura cinese, ha iniziato da poco la scuola di specializzazione a Hong Kong, quando s’innamora di Cai e decide di sposarlo. 
Mentre si scambiano le promesse matrimoniali, Susan si sente come la protagonista di una favola esotica, ma ben presto dovrà rendersi conto che Cai, e la cultura alla quale appartiene, sono ben diversi da quello che immaginava. 
E così mentre Susan ce la mette tutta per diventare una moglie perfetta, proprio come vuole la tradizione cinese, Cai diventa un marito sempre più autoritario e violento. 
E la nascita del figlioletto non migliora la situazione a casa. 
Susan arriva fino a rinunciare ai suoi valori per proteggere il figlio Jake, ma quando Cai minaccia di portarglielo via, Susan deve trovare il coraggio di ribellarsi, per se stessa, per suo figlio e per il loro futuro. 
Ambientato tra la Cina rurale, le vivaci città di Hong Kong e San Francisco, Una brava moglie cinese è un racconto vivido, autentico e una testimonianza straordinaria di quanto sia inattaccabile l’amore che lega una madre al proprio figlio.

17 feb 2017

Panini in padella senza glutine con salmone e robiola



I panini in padella senza glutine sono una geniale trovata per chi ha
voglia di una alternativa al classico pane  cotto in forno.
Io per esempio li trovo molto comodi da preparare in camper.
Sono sfiziosi e facili da preparare e si possono farcire in mille modi; 
dai classici salumi con formaggi, a un ripieno vegetariano, da un abbinamento
fresco come il mio salmone e robiola e una farcitura dolce e cioccolatosa.
Spazio alla fantasia dunque e facciamo posto al gusto! 



Questa ricetta, così come moltissime altre belle idee, la trovate sul


 Veniamo dunque alla preparazione dei panini in padella



Ingredienti per circa 35 panini

315 ml di acqua leggermente tiepida
10 g di lievito di birra fresco
300 g di farina senza glutine Conad
150 g di farina Glutafin Select
 50 g di farina per pane Nutrifree Fibra+
20 ml di olio extravergine di oliva
10 g di sale
Per farcire:
300 g di salmone affumicato
300 g di robiola
100 g di songino

Sciogliete il lievito in metà dell’acqua prevista, leggermente intiepidita e lasciate agire.
Nella ciotola dell’impastatrice disponete le farine e cominciate a impastare lentamente 
aggiungendo a filo l’acqua con il lievito e poi quella rimanente.
Una volta che i liquidi saranno completamente assorbiti, unite l’olio e infine il sale.
Lavorate per 10 minuti quindi spostate  l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite. Lasciate lievitare per un’ora e poi trasferite in frigorifero per un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e trasferitelo su una 
spianatoia appena spolverata di farina.
Lavorate l’impasto sgonfiandolo e stendetelo con un matterello 
in un cerchio dell’altezza di 3 o 4 millimetri.
Con un coppa pasta ritagliate tanti dischi tornando ad impastare 
e stendere i ritagli di pasta fino ad esaurimento.
Riscaldate una padella antiaderente e una volta calda cominciate a cuocere 
i dischetti coprendo con un coperchio di vetro.
Non appena saranno gonfi formando delle bolle, girateli dall’altra parte 
e cuocete ancora qualche minuto.
Lasciate raffreddare e poi farcite a piacere.





Come ogni venerdì la mia ricetta va al 






10 feb 2017

Biscotti al miele tipo Rigoli senza glutine


I biscotti al miele tipo Rigoli sono stati una dolcissima scoperta
 Trovo che Pinterest sia davvero un ottimo modo per sfogliare idee,
per creare opportunità mai pensate o per metterne in atto qualcuna
da tempo rimandata. E così, rovistando fra le ricette di biscotti mi sono 
imbattuta in questo ricordo della mia giovinezza: i Rigoli!
Onestamente non ricordo nemmeno il sapore degli originali perché, 
celiachia a parte che è poi sopravvenuta molti anni dopo, non sono mai
stata un'amante dei saporti confezionati.
L'idea di fare in casa un biscotto da tè o da latte mi attirava comunqe
e così ho provato subito questa ricetta trovata qui.
Ho apportato alcune modifiche e devo ammettere che il risultato 
è stato ottimo!
Ecco come procedere

Ingredienti
450 gr di Mix di Farine Naturali per Biscotti e Crostate
50 gr di farina di sorgo integrale senza glutine
90 gr di zucchero di canna chiaro
70 gr di zucchero di canna Muscovado
100 gr di burro
40 gr di latte
1 uovo
2 cucchiai di miele d'Acacia
10 gr di lievito per dolci senza glutine
1 pizzico di sale
Procedo come sempre con il mio fidato Kenwood
Frusta gommata e lavoriamo burro e zucchero a velocità medio-alta
fino a ottenere un composto soffice e montato.
Abbassando la velocità, unire l'uovo, il latte e il miele.
Miscelare le farine con il lievito e il sale e unirle al composto.
Amalgamare il tutto fino a quando l'impasto non si compatterà.
Preriscaldare il forno a 200° statico
Stendere il composto su un foglio di carta da forno ad un'altezza di circa 5 millimetri
e poi passarvi sopra un mattarello per pici schiacciando leggermente
ma senza arrivare alla base.


 Con un coltello ben affilato ritagliare dei rettangoli della dimensione desiderata



Trasferirli su una leccarda rivestita di carta da forno ben separati
Cuocere in forno caldo per circa 15/20 minuti, dovranno essere dorati e croccanti

Oggi è venerdì e da Gluten Free Travel & Living festeggiamo il 

Io però con questa ricetta, partecipo anche all'iniziativa del 
GF Calendar che premierà la migliore ricetta ogni mese e la
farà apparire sul calendario Gluten Free Travel & Living 2018
Questo mese si gioca con il miele!
Venite a leggere qui

07 feb 2017

Frollini ai pistacchi e due cioccolati senza glutine


Ma quanti tipi di pasta frolla esistono?
Davvero tantissime ricette, tutte personalizzate in base alla quantità e alla qualità di zucchero, di burro o di olio, di strutto o di margarina e naturalmente in base alle farine utilizzate.
Noi sglutinate possiamo davvero variare spesso aggiungendo alle farine naturali, 
farine di frutta secca come o farine alternative. 
Io ho già pubblicato per voi una frolla senza uova, una alle mandorle, una di riso e mais,
una con sorgo integrale e una frolla al cacao.
La mia profumatissima frolla del giorno sa di pistacchi, vaniglia e zucchero di canna e ho voluto trasformarla in romantici cuoricini da tuffare in due diversi tipi di cioccolato.
Eh si...senza glutine per tutti i gusti!
 

Veniamo dunque a questa ricetta
Io ho preparato la frolla e ne ho utilizzata metà per realizzare questi frollini
mentre metà l'ho congelata per un futuro utilizzo.
Vi fornisco la dose giusta per questi biscotti e voi potrete sempre raddoppiarla.
 
Ingredienti per circa 40 biscotti
250 gr di Mix di farine Naturali per Torte e Biscotti
50 gr di farina di pistacchio
1 uovo
120 gr di zucchero di canna chiaro
120 gr di burro
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia
Per decorare
70 gr di cioccolato fondente senza glutine
70 gr di cioccolato bianco senza glutine
Farina di pistacchio
 

Preparazione
Nella ciotola del kenwood disporre le farina con lo zucchero,
il burro a pezzetti e la vaniglia e cominciare a sabbiare 
a velocità bassa utilizzando la frusta K.
Unire quindi l'uovo e lavorare aumentando la velocità
fino a quando l'impasto non comincerà a compattarsi.
Trasferirlo in frigorifero avvolto in pellicola alimentare.
Può rimanere in frigo da un minimo di 30 minuti fino anche a 24 ore.
Riprendere l'impasto e snervarlo con le mani suun piano di lavoro
che avrete precedentemente spolverato con poca farina di riso finissima.
Stenderlo quindi con un mattarello ad una altezza di mezzo centimetro.
Ricavare le forme desiderate e disporle su una leccarda ricoperta di carta da forno.
Cuocere a 200° statico per circa 15 minuti
Trasferire su una gratella e lasciar raffreddare completamente


Sciogliere intanto a bagnomaria o nel microonde il cioccolato fondente 
Immergere i biscotti per metà e lasciarli scolare su una gratella
distribuendo uniformemente sul cioccolato della polvere di pistacchio.
Fare la stessa cosa con il cioccolato bianco anche se, devo confessare,
a me il cioccolato bianco non si fonde MAI!
Anche questa volta ho dovuto buttare il primo tentativo con Novi
mentre ho avuto più fortuna con questo della Venchi che comunque non 
si è sciolto sicuramente in maniera perfetta.
Però...era buonissimo 😋
 




03 feb 2017

Riso e cavolfiore naturalmente senza glutine!

 

Avete presente Nigella quando parla di Comfort Food? Quando tuffa le sue dita in dolci preparazioni piene di creme,
soffice burro, profumato cioccolato?
Ebbene per essere felice, per sentirmi a casa e per godermi l'inverno
io mi conforto invece, almeno una volta a settimana, 
con questo meraviglioso piatto della tradizione di famiglia!
Mia nonna paterna, le zie e anche la mia mamma lo preparavano sempre
quando ero piccola ma si sa, a una certa età non è facile gradire il sapore
del cavolfiore e non me lo son goduto appieno.
Crescendo però, ho cominciato prima ad innamorarmi del profumo
e piano piano ho perso la testa anche per il suo paradisiaco sapore!


In famiglia ne siamo tutti ghiotti, tranne ovviamente il piccolo maschio dai
gusti difficili, e le dosi che vi propongo sono a mio avviso adatte per 4 persone
che mangiano normalmente; perché se invece assomigliate a me, mio marito
e mia figlia...basteranno appena per 3!!!
Oltretutto è perfetto per noi perché nasce in natura senza glutine
Gli ingredienti sono pochi e semplici, e rispecchiano il carattere povero di questo piatto. 
Come tutte le ricette della nonna le dosi sono solitamente  a occhio
 

Per rendervi le cose più semplici e per avere la certezza che assaporerete
al meglio questo piatto, ho pesato e misurato tutto per l'occasione.
L'aglio e il pepe andrebbero messi su ogni strato, ma per incontrare i gusti
di mia figlia dodicenne ho dimezzato le quantità.
A voi la ricetta!
Ingredienti (per 4 persone)
330 gr di riso Roma parboiled* (cottura 12 minuti c.ca)
1 cavolfiore piccolo 
4 cucchiai di pecorino romano grattugiato
1 spicchio di aglio
pepe
8 pizzichi di sale fino
9 cucchiai di olio Extravergine di oliva
1 mazzetto di prezzemolo

Utilizzate una pentola dal doppio fondo che abbia un diametro di cm. 18 circa
*Utilizziamo Riso Parboiled per due motivi: il primo è che rimane al dente
senza rischi e il secondo è che ripecchia i tempi di cottura del 
cavolfiore che, se dovesse attendere i tempi di cottura di un riso 
tradizionale, potrebbe sicuramente spappolarsi. 
In questo modo risulta tutto croccante e cotto al punto giusto



PROCEDIMENTO
Tagliare le cime di cavolfiore alla base e sciacquarle.
Coprire il fondo della pentola con due cucchiai dell'olio previsto 
(bisognerà coprire completamente il fondo) e disporvi metà del riso crudo. 
Cospargere con prezzemolo tritato, poco aglio tagliato a velo, due cucchiai di olio,
un cucchiaio di pecorino, due generosi pizzichi di sale e poco pepe. 
Sul riso sistemare le cimette di cavolfiore e condire con altro prezzemolo, due cucchiai 
di olio, un cucchiaio di pecorino grattugiato e due generosi pizzichi di sale.


 Ripetere uno strato di riso sopra i cavolfiori e condire con 
prezzemolo tritato, poco aglio tagliato a velo, due cucchiai di olio,
un cucchiaio di pecorino, due generosi pizzichi di sale e poco pepe.
 Completare con l'ultimo strato di cavolfiori e condire con altro prezzemolo, 
due cucchiai di olio, un cucchiaio di pecorino grattugiato e due generosi pizzichi di sale.
A questo punto, coprire con l'acqua lasciando solo la punta delle cime appena scoperta

Cuocere col coperchio a fuoco moderato per il tempo di cottura del riso.
Assaggiare e regolare di sale a metà cottura.
L'acqua deve assorbirsi completamente e poco importa se a volte troverete
un po' di riso attaccato al fondo della pentola.
Anzi...sarà la parte più buona!!!


Il consiglio in più: preparate questo piatto il giorno prima di cuocerlo e lasciatelo in frigorifero senza l'aggiunta dell'acqua. 
A fine cottura i sapori saranno ancora più speciali!


Porto la mia ricetta di famiglia al Gluten Free (Fri)day



31 gen 2017

Torta di cioccolato fondente all'acqua senza glutine e senza latte


La Torta all'acqua impazza sul web!
E' tanto che volevo provarla e poi un giorno mi sono imbattuta in questa meravigliosa
versione di Welda del blog Cioccolato e Liquirizia e ho pensato che era giunto il momento.
Come non cedere a tale tentazione?


Adoro il cioccolato fondente e Welda ha reso fondentissima questa torta con le sue modifiche.
Nella sua ricetta trovate anche la versione con il glutine e tutte le fontia cui lei ha attinto.
Io mi tengo questa perché per me è perfetta.
Unica modifica che farò la prossima volta sarà quella di diminuire di poco l'acqua (oppure
usare uova più piccole) e di non mettere i quadretti di cioccolato all'interno poiché non si sciolgono.
Per il resto...deliziatevi!!!

Ingredienti
150 grammi farina di riso finissima
50 grammi cacao amaro senza glutine
50 grammi di amido di riso senza glutine
3 uova (piccole)
250 grammi di zucchero integrale di canna (io Coop)
130 grammi di olio di riso
130 grammi di acqua
8 grammi di cremor tartaro
4 grammi di bicarbonato
(oppure 12 gr di lievito per dolci senza glutine)
70 grammi di cioccolato extra fondente tagliato a pezzi grossi (io Coop)
50 grammi di riccioli di cioccolato fondente senza glutine (io Rebecchi)

Io ho usato il Kenwood.
Foderare con carta da forno uno stampo a cerniera da 24 cm.
In planetaria con la frusta a filo, montare le uova con lo zucchero 
alla massima velocità per 15 minuti.
Accendere il forno a 160° ventilato per dolci oppure 170° statico.
Setacciare le farine con il cacao e il lievito ( o cremor tartaro e bicarbonato).
Portare la velocità al minimo e incorporare l’olio a filo. 
Una volta amalgamato, aggiungere molto lentamente anche l’acqua.
Smontare la frusta a filo e montare la frusta gommata.
Unire gli ingredienti secchi un paio di cucchiai per volta alla minima velocità fino 
a quando l'impasto non diventerà omogeneo.
Versare nello stampo metà del composto e distribuire i pezzettoni di cioccolato 
senza eccedere nel centro per evitare di appesantire l'impasto.
Coprire con il restante composto e cospargere con i riccioli di cioccolato.
Infornare e cuocere per 45/50 minuti effettuando la prova stecchino.
Lasciare qualche minuto in forno prima di estrarre e poi far raffreddare completamente.



Estrarre dalla tortiera una volta fredda e servire.


Grazie mille Welda!!!

27 gen 2017

Focaccia contadina con le patate senza glutine



Focaccia: il mio vero comfort food.
Le provo con tutte le farine, con tutti i ripieni, con lievito madre e con lievito di birra, estive e invernali, con o senza la patata nell’impasto ma…vi assicuro che sono tutte buonissime!
Anche questa di oggi nasce dalla voglia di sperimentare l’unione di varie farine senza glutine (ovviamente in maniera studiata e non casuale). 
Ho aggiunto una parte di farina Fibra+ Nutrifree per rendere la preparazione più rustica. 
Per donare invece all’impasto sofficità ho aggiunto la patata lessa, conditio sine qua non 
per una pugliese come me che ama la Focaccia come l’ha conosciuta da bambina. 
A questo proposito non perdetevi la mia Focaccia Barese qui.
Veniamo dunque alla ricetta di oggi
Ingredienti per 2 focacce da circa 28 cm.
Per la base
200 gr di Farina per Pane Molino dalla Giovanna
200 gr di Farina per Pane Revolution
100 gr di Farina per pane Nutrifree Fibra +
15 gr di lievito di birra fresco
400 ml di acqua leggermente tiepida
50 ml di olio Extravergine di oliva
7 gr di sale
Per farcire la prima focaccia
pomodori secchi, olive nere, carciofini, origano
Per farcire la seconda focaccia
Olive verdi farcite, melanzane grigliate sott’olio, pomodorini ciliegino, origano

Lessare la patata in acqua salata, scolarla, sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. 
Lasciar intiepidire.
Sciogliere il lievito nell’acqua e far agire.
Intanto in planetaria, pesare le farine, montare il braccio impastatore e cominciare ad 
aggiungere l’acqua lentamente lavorando a bassa velocità. 
Sempre lavorando, aggiungere la patata, poi l’olio e infine il sale. 
Continuare a lavorare a velocità media per 5 minuti. 
Togliere l’impasto aiutandosi con un tarocco e suddividerlo in due ciotole 
precedentemente unte con olio extravergine di oliva. 
Lasciar lievitare fino al raddoppio (da un’ora e mezza a due ore in base alla temperatura).
Trascorso questo tempo, riprendere gli impasti e ungere due teglie.
Senza lavorarlo, trasferire l’impasto nelle teglie e allargarlo con le mani leggermente unte anch’esse.
Accendere il forno alla temperatura massima in modalità statica.
Disporre il ripieno sulle focacce e lasciar lievitare fino a quando il forno non sarà a temperatura quindi cuocere per circa 20/25 minuti


Questa ricetta, con le patate, partecipa “fuori concorso” all’iniziativa #GFCalendar 
di Gluten Free Travel and Living. 
Inviate anche voi la vostra ricetta per vederla pubblicata sul calendario 2018!


Oltre che naturalmente al #GFFD





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